La Romita, un luogo fuori dal tempo

La Romita

Tra le morbide onde delle colline che circondano la valle del Cesano, poco distante dal borgo di Monterolo, si nasconde un luogo fuori dal tempo; la Romita, convento dei Minori Osservanti (Ordine dei Frati Minori francescani). Eretto nel 1373 conserva elementi tipici del cenobio medievale.

La parte ovest, destinata al culto, è inagibile da oltre cento anni, tanto è vero che le campane alloggiate nel campanile, onde evitare le vibrazioni dannose, furono trasportate alla fine del 1800 nel campanile annesso alla chiesa degli Zoccolanti di Pergola.

Nel 1935 venne asportata una pala d’altare Robbiana che si trovava sull’altare maggiore della chiesa e che è oggi visibile nell’aula consiliare del Comune di Pergola.

Il convento della Romita costituisce un “unicum” con il suo paesaggio circostante caratterizzato da un bosco secolare di latifoglie. Tanto che il terreno circostante è gravato ai sensi dell’art.21 della legge 1089/39, da vincolo di inedificabilità e di conservazione della loro destinazione agricola, la presenza del bosco di latifoglie che circonda l’immobile costituisce un elemento di particolare valore e pregio sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della biodiversità che può generare, insieme al recupero del bene, un’opportunità di sviluppo e arricchimento sia per la comunità locale di Pergola e del territorio ad essa circostante

Oggi una porzione del convento, recuperata anche grazie ad un intervento PNRR gestito dalla Regione Marche e visitabile contattando la cooperativa La Macina Terre Alte http://www.lamacina/convento-la-romita-pergola